Home / Copertina / PD: strategia o tattica? #iolapensocosì di Marco Biondi

PD: strategia o tattica? #iolapensocosì di Marco Biondi

0
0Shares

di Marco Biondi #iolapensocosi twitter@gaiaitaliacom #Politica

 

La differenza tra strategia e tattica ce la insegnano a scuola, quando siamo ancora adolescenti. Ce la spiegano come una discriminante semplice per distinguere chi pensa in prospettiva e chi vive alla giornata. Chi oggi non riesce a capacitarsi di alcune scelte del PD è bene che abbia chiaro in mente la differenza tra questi due approcci.

Chi lavora per una strategia, ha una visione a lungo raggio. Decide cosa vuole essere in futuro ed imposta le proprie azioni in modo che siano compatibili per raggiungere quell’obiettivo.

Italia Viva è nata intorno ad un obiettivo strategico: riportare la guida del Paese nelle mani di una maggioranza fortemente progressista, riformista, innovatrice, attenta alle logiche di mercato per fronteggiarle in modo da garantire una crescita sana al Paese, assicurando nel contempo il rispetto dei diritti dei lavoratori e la protezione della fascia più debole della popolazione. Per raggiungere questo obiettivo, sarà necessario lavorare per anni adottando, di volta in volta, i comportamenti che aiutino la crescita del consenso attorno alle forze che si riconoscono in questa strategia, fino a diventare maggioranza nel Paese. Inoltre, parte fondamentale di questa strategia è rappresentata dalla Legge elettorale, che deve necessariamente ispirarsi a principi maggioritari. Il fatto che venga richiamato il sistema elettorale in vigore per i sindaci ne è la semplice conferma.

Può piacere o meno, ma le scelte di Italia Viva sono coerenti con questa strategia.

Il PD non sembra abbia adottato una strategia. La sua linea politica non ne parla, non esistono documenti programmatici, non esistono dichiarazioni di intenti che facciano capire quale strada il PD intenda percorrere. Se oggi chiedete a Zingaretti o a Franceschini “ma voi dove volete andare?” la risposta rischia di essere crudelmente fredda: a governare, a qualsiasi costo.

Perché se si decide di seguire il Movimento 5Stelle, alleandosi fino a formarne delle coalizioni elettorali, evidentemente si persegue solo la ricerca del maggior numero possibile di “poltrone” sia che siano amministrative o politiche.

Per carità, non è nulla di criminale: l’obiettivo di un partito è di essere votato, ma l’obiettivo di un partito serio non deve essere solo la semplice rincorsa alle poltrone. Un partito serio deve chiedere dei voti per raggiungere degli obiettivi, non degli stipendi da amministratori o da parlamentari.

Le scelte alle quali stiamo assistendo oggi da parte del PD sono tutte scelte “tattiche”. Si alleano con un Partito che è lontano anni luce, nonostante quello che ci raccontano, dalle logiche fondanti del PD. Si dimenticano, o fanno finta di dimenticarsi e certamente non ce ne parlano, che il loro alleato è un Partito nelle mani di una Srl privata, a gestione dinastica, che risponde alle linee guida impartite da un comico.

Ignorano o ci nascondono, che quel partito è progressivamente in dissolvimento. Che ha fatto una guerra feroce ai progressisti, schierandosi ignobilmente a destra in alleanza con il pseudo fascismo leghista. Il loro elettorato è per buona parte di destra, come di destra sono i loro esponenti di spicco Di Maio e Di Battista. Hanno dimostrato di non avere una classe dirigente all’altezza di amministrare nemmeno un condominio, a spregio del bene della collettività.

Però essi sono quelli con i quali il PD vuole fare alleanze.

La scelta tattica è quella di racimolare qualche voto in più per conquistare qualche seggiola, fregandosene totalmente di parlare di programmi da realizzare insieme agli alleati.

Anche la scelta sulla Legge elettorale, sottintende il desiderio di accaparrarsi il maggior numero di seggiole possibile, alla faccia dei programmi sbandierati da decenni. Si faccia una legge proporzionale, perché se fosse maggioritaria OGGI si perderebbe, non ci converrebbe. Ecco la tattica, cosa ci conviene oggi? Il bello è che ci fanno lezioni “di sinistra”, loro unici a rappresentare il popolo riformista!

Questo PD sta lentamente distruggendo il sogno riformatore di milioni di italiani progressisti e lo sta facendo solo per rincorrere un effimero successo oggi. Ogni scelta va rispettata, per carità, ma almeno che non ci facessero lezioni di morale. Chi , come noi, persegue un sogno non lo merita davvero.

 

(24 luglio 2020)

©gaiaitalia.com 2020 – diritti riservati, riproduzione vietata

 




 

 

 

 

 

 




Comments

comments

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:

Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità e per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne clicca su "leggi di più". Questo sito utilizza cookies di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. leggi di più

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi