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Cantanti sovranisti tra tenute sterminate e teorie negazioniste sul Covid-19. Una grande tristezza

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di Redazione #Negazionisti twitter@gaiaitaliacom #Sovranismo

 

Che un cantante le cui ottave, ultimamente, più che far tremare d’emozione fanno rabbrividire di sgomento, che vive in una tenuta sterminata, abbia a lamentarsi del lockdown è comprensibile come le lamentele di un contadino che si lamenta del cavallo ubriaco dopo averlo abbeverato a grappa. Ma da questo paese dove si grida per il gusto di gridare e si dice la prima cosa che passa per la testa, magari in compagnia di qualche leader politico che si ritiene funzionale, cosa ci si potrà mai aspettare?

Andrea Bocelli, che nella sfortuna ha avuto una vita di grande ricchezza culturale e non solo, il cui talento lo ha portato alle vette più alte del successo del bel canto nel momento in cui tutto attorno era deserto, come succede troppo spesso, è folgorato – che fulminato non sta bene – sulla via del negazionismo sovranista e in coerente audizione al Senato in ottima compagnia, con Salvini e Sgarbi, dichiara di essersi reso conto ad un certo punto del lockdown (riprendiamo da Bufale.net che ha fatto il check della notizia):

di non conoscere nessuno in terapia intensiva”. Tanto gli è bastato per maturare l’idea di un Coronavirus non così grave. Successivamente, Bocelli ha confessato di aver violato il lockdown, invitando tutti a rifiutarsi di seguire questa regola. Insomma, un’infrazione bella e buona la sua, senza contare che tanti italiani non conoscano in modo diretto persone in terapia intensiva, senza però che questo dato faccia maturare l’idea di un Covid-19 non così pericoloso.

Insomma, mentre noi poveri mortali stavamo chiusi in casa – probabilmente in quanto imbecilli? – il buon Bocelli violava il lockdown sulla base di un’esperienza personale del tutto irrilevante ma che per lui, e solo per lui e chi vuole seguirlo, è tale da fargli negare l’esistenza stessa del virus che sta ammazzando migliaia e migliaia di persone in tutto il mondo. Questo scrivente ha avuto amici contagiati dal Coronavirus, intere famiglie di conoscenti in quarantena e un paio di questi in ospedale in condizioni serie, ed è stanco di sentire porcate da chi specula politicamente o per la propria carriera su una questione di questa gravità, che sta creando – a chi non ha il culo di Andrea Bocelli – anche problemi economici di una certa serietà.

Tutto il resto si commenta da sé e dovrebbe fare aprire gli occhi agli Italiani su una generazione di egoisti egopatici che non sanno guardare al di là della propria convenienza personale del momento. Così tristi ed incapaci di andare al di là di loro stessi da sfruttare a proprio beneficio qualsiasi cosa passi loro per la testa, incuranti delle conseguenze. E prendere a schiaffi i morti porta male

 

(28 luglio 2020)

©gaiaitalia.com 2020 – diritti riservati, riproduzione vietata

 





 

 

 

 

 





 

 




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